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	<title>Putin Archivi - Simona Marabese</title>
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	<title>Putin Archivi - Simona Marabese</title>
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		<title>Nello zainetto di Ivan Coca cola e mandarini.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Marabese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2022 16:25:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nello zainetto coca cola e mandarini. Nello zainetto di Ivan coca cola e mandarini &#8211; Gli avevano raccontato che in Italia c’è sempre il sole. E così è arrivato a Lecco con il sorriso sulle labbra. Nel suo zainetto alcuni dolci fatti dalla mamma e uno spazzolino da denti. Alle spalle la campagna di Khmelnytza, una cinquantina di chilometri da Cernobyl in Ucraina. Ivan è sbarcato a Lecco grazie all’associazione Les Cultures, che è riuscita a portare in Italia, in collaborazione con l’Associazione Pro Infanzia, 71 bambini, dai sette agli undici anni, provenienti dalla regione di Cernigov, una delle zone più contaminate dopo l’incidente alla centrale nucleare. Vivere in quelle terre significa essere condannati ad una morte lenta. I piccoli sono stati ospitati da alcune famiglie della zona. Pochi giorni fa il ritorno a casa. In Italia Ivan ha visto tante automobili: a lui piace andare in macchina. Al suo paese quasi nessuno possiede l’auto. Ivan ogni giorno si reca a scuola a piedi, perché in paese non ci sono neanche le strade asfaltate.Ivan racconta che dove vive lui non ci sono le cose che trova qui in Italia. Il suo televisore è in bianco e nero e ha solo [&#8230;]</p>
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<h4 class="wp-block-heading">Nello zainetto coca cola e mandarini.</h4>



<p class="has-drop-cap">Nello zainetto di Ivan coca cola e mandarini &#8211; Gli avevano raccontato che in Italia c’è sempre il sole. E così è arrivato a Lecco con il sorriso sulle labbra. Nel suo zainetto alcuni dolci fatti dalla mamma e uno spazzolino da denti. Alle spalle la campagna di Khmelnytza, una cinquantina di chilometri da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl%27">Cernobyl </a>in Ucraina. Ivan è sbarcato a Lecco grazie all’associazione <a href="https://www.lescultures.it/wp/">Les Cultures</a>, che è riuscita a portare in Italia, in collaborazione con l’Associazione Pro Infanzia, 71 bambini, dai sette agli undici anni, provenienti dalla regione di <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/cernigov/">Cernigov</a>, una delle zone più contaminate dopo l’incidente alla centrale nucleare. Vivere in quelle terre significa essere condannati ad una morte lenta. I piccoli sono stati ospitati da alcune famiglie della zona. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Pochi giorni fa il ritorno a casa.</h4>



<p class="has-drop-cap" id="block-fca93b79-c0f8-40fb-aa40-a27dcb3c2c8a">In Italia Ivan ha visto tante automobili: a lui piace andare in macchina. Al suo paese quasi nessuno possiede l’auto. Ivan ogni giorno si reca a scuola a piedi, perché in paese non ci sono neanche le strade asfaltate.<br>Ivan racconta che dove vive lui non ci sono le cose che trova qui in Italia. Il suo televisore è in bianco e nero e ha solo due canali. Ma <a href="https://www.simonamarabese.it/dove-e-il-mio-ivan-chi-l-ha-visto/">Ivan </a>non ha molto tempo per guardare la televisione. Di solito aiuta la mamma al lavoro nei campi. Poi dopo va dalla nonna, che possiede un camino molto grande e dove quindi fa sempre molto caldo. A Ivan piace buttare legna sul fuoco e scaldarsi davanti al camino.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Lo scoppio del reattore.</h4>



<p class="has-drop-cap" id="block-fca93b79-c0f8-40fb-aa40-a27dcb3c2c8a">D’estate, invece, va al fiume a fare il bagno o a pescare con gli amici. Ivan non sa niente, non sa che il terreno su cui cammina è contaminato e il cibo che mangia è velenoso. A Ivan hanno raccontato che qualche anno fa a <a href="https://www.simonamarabese.it/la-guerra-in-ucraina-e-i-bambini/">Chernobyl</a> è scoppiato un reattore della centrale nucleare. Ma non capisce il significato. Hai saputo delle conseguenze? Risponde: Mi hanno detto che se il reattore non fosse scoppiato allora avremmo vissuto un po&#8217; più a lungo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ivan è troppo piccolo per capire.</h4>



<p id="block-fca93b79-c0f8-40fb-aa40-a27dcb3c2c8a">Ma Ivan ha solo 7 anni e non può capire. Che cosa ti è piaciuto dell’Italia? La coca cola, i mandarini e le gomme da masticare. E poi l’ananas e il kiwi, che non avevo mai assaggiato. In Italia Ivan ha ricevuto tanti giochi e vestiti. E’ tornato a casa con una valigia piena. Nel suo zainetto Ivan ha messo una bottiglia di coca cola e alcuni mandarini per portarli alla mamma. Non vorresti restare in Italia? Gli chiedo ? Restare in Italia? E’ più bello vivere qua, ma la mia casa è in <a href="https://www.simonamarabese.it/la-guerra-in-ucraina-e-i-bambini/">Ucraina</a>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Questa è la storia di Ivan ma anche quella di Sasha, Katia, Igor e Natascia. Tutti bambini che hanno avuto la disgrazia di nascere su un suolo malato, in un paese povero. Katia, 7 anni e due grandi occhi blu. Le abbiamo chiesto se tornerà in Italia. Ha risposto, vorrei tanto riabbracciare la famiglia che mi ha accolta.</p></blockquote>



<h4 class="wp-block-heading">La storia di molti bambini di Chernobyl.</h4>



<p>Sasha non ha il papà. Gli abbiamo chiesto cosa vuole fare da grande. Ha alzato le spalle : Manca ancora tanto tempo.<br>Iva, Sasha e Katja sono tornati al loro Paese dalle loro mamme. Dell’Italia ricorderanno tante cose, le persone che hanno incontrato e l’affetto ricevuto. Di <a href="https://www.simonamarabese.it/biografia/">Chernobyl</a><a href="http://chernobyl"> </a>si è parlato tanto. Poi più nulla. E il silenzio ha la stessa risonanza del futuro che questi bimbi forse non vivranno molto facilmente. Ma anche loro hanno il diritto di vivere come tutti gli altri bambini, di crescere e diventare adulti. La loro condanna non è ancora dettata e per aiutarli basta veramente poco.</p>



<p>Il Resegone, 19 gennaio 1996<br></p>



<h4 class="wp-block-heading"><br></h4>
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		<title>Cosa racconto ai miei  bambini della guerra in Ucraina</title>
		<link>https://www.simonamarabese.it/cosa-racconto-ai-miei-bambini-della-guerra-in-ucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Marabese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 15:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa racconto ai miei bambini della guerra in Ucraina &#8211; Sono una insegnate e ho il diritto di dire la verità su ciò che accade, visto che ho vissuto e conosciuto questi popoli che stanno combattendo. C’è chi dice La Russia mente, chi “L’Ucraina sta inscenando una finta battaglia sui morti che vengono ripresi”. Ho il dovere di difendere i bambini dall’espressione del bene e del male. Non posso raccontare cosa sia la libertà di espressione per un popolo massacrato dall’idolatria di un singolo uomo. Un popolo che per millenni ha vissuto comandato, che per un pezzo di pane doveva negare la propria libertà individuale. Al di la di ogni ragione reale o alterata (certo è che Vladimir Putin vuole rimanere nella storia con una reputazione che supera di gran lunga quella dei suoi predecessori) mi chiedo chi in Russia capisca davvero cosa sia il concetto del bene e del male al di fuori di un guadagno materiale ( gli oligarchi di Putin chiudono gli occhi per i soldi che hanno). E ai miei bambini cosa racconto della guerra in Ucraina? Ogni essere umano nasce con il concetto del bene e cresce (attraverso frustrazioni , dolori, negazioni) sperimentando il concetto [&#8230;]</p>
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<p>Cosa racconto ai miei bambini della guerra in Ucraina &#8211; Sono una insegnate e ho il diritto di dire la verità su ciò che accade, visto che ho vissuto e conosciuto questi popoli che stanno combattendo. C’è chi dice La Russia mente, chi “L’<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2022/04/07/ucraina-russia-guerra-diretta">Ucraina</a> sta inscenando una finta battaglia sui morti che vengono ripresi”. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ho il dovere di difendere i bambini dall’espressione del bene e del male. Non posso raccontare cosa sia la libertà di espressione per un popolo massacrato dall’idolatria di un singolo uomo. Un popolo che per millenni ha vissuto comandato, che per un pezzo di pane doveva negare la propria libertà individuale.</p></blockquote>



<p class="has-drop-cap"><br>Al di la di ogni ragione reale o alterata (certo è che <a href="https://www.simonamarabese.it/il-fantasma-di-stalin-putin/">Vladimir Putin</a> vuole rimanere nella storia con una reputazione che supera di gran lunga quella dei suoi predecessori) mi chiedo chi in <a href="https://www.simonamarabese.it/intervista-valentina-kuturnenko/">Russia</a> capisca davvero cosa sia il concetto del bene e del male al di fuori di un guadagno materiale ( gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oligarchi_russi#:~:text=Gli%20oligarchi%20pi%C3%B9%20famosi%20dell,Pjotr%20Aven%20e%20Vitalij%20Malkin%20.">oligarchi</a> di Putin chiudono gli occhi per i soldi che hanno).</p>



<h4 class="wp-block-heading">E ai miei bambini cosa racconto della guerra in Ucraina?</h4>



<p>Ogni essere umano nasce con il concetto del bene e cresce (attraverso frustrazioni , dolori, negazioni) sperimentando il concetto del male.<br></p>



<p>Si cita <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/F%C3%ABdor_Dostoevskij">Dostoevskij</a>, Tolstoj per cercare nella letteratura un significato a questa guerra disumana e barbara. Non esiste un significato storico generale. Esiste l’uomo che dentro di se non ha percezione della realtà. </p>



<p class="has-drop-cap">Il comunismo sovietico ha schiacciato la libertà umana e individuale, ma ogni essere umano dentro di sé dovrebbe riconoscere il bene e il male, dovrebbe distinguere la crudeltà dalla mera cattiveria. Ecco, questo uomo non ha percezione assoluta della realtà, del bene e del male, della crudeltà e della ferocia.</p>



<p></p>



<h4 class="wp-block-heading">La percezione del bene e del male</h4>



<p>Non c&#8217;è  spiegazione, ne giustificazione a ciò che sta succedendo. Noi indaghiamo su come e cosa può aver provocato e dove finirà questa <a href="https://www.simonamarabese.it/la-guerra-in-ucraina-e-i-bambini/">guerra</a>.<br></p>



<p>Ma se nel 2022 ancora esistono uomini, che per il potere massacrano altri uomini, con una atrocità medioevale, ecco abbiamo sbagliato la storia, abbiamo sbagliato il concetto<a href="https://www.simonamarabese.it/la-tattica-malvagia-dei-ceceni/"> di umanità</a>.<br></p>



<h4 class="wp-block-heading">Cosa racconto ai miei studenti?<br></h4>



<p>Che il male ha prevalso, che forse se l&#8217;essere umano prenderà piena coscienza di cosa è il bene e il male, smetterà di fare il male. Ma ho l‘impressione che solo gli animali (che sanno solo dare in maniera incondizionata perché è l’unico modo per difendersi) possano capire questo termine: il bene, la gratitudine.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Non si può ammazzare bambini. Chi ammazza un bambino ha la rabbia di un bambino che nella sua infanzia è stato “ammazzato” dalla sofferenza.<br></p><cite>Cosa racconto ai miei studenti?</cite></blockquote>



<p>Guardo il lato umano. La cattiveria non ha spiegazioni. E&#8217; l&#8217;espressione del  male della società contemporanea, dove prevalgono i social, i media e l’uomo dovrebbe essere più evoluto.<br></p>



<p>Forse non  si estinguerà mai. Forse va fermata con una logica chiara e diretta, puntando al cuore dell’umanità.<br>E’ che forse l’umanità non ha nemmeno il cuore. E un bambino è solo un bambino.</p>



<p>Foto dal web</p>



<p> </p>



<p><br><br></p>
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		<title>Intervista a Valentina Kuturnenko</title>
		<link>https://www.simonamarabese.it/intervista-valentina-kuturnenko/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Marabese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 14:06:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a Valentina Kuturnenko, Presidente del Fondo Pro Infanzia di Cernigov.Il Fondo Pro Infanzia (Detskij Fond) da oltre vent’anni collabora con Les Cultres Onlus di Lecco per organizzare i soggiorni per i bambini sopravvissuti alle radiazioni di Cernobyl nei vari paesi della Brianza. Collaboro con Valentina da tanti anni e nel 2004 sono stata a Cernigov, ospite da lei. Valentina ha dedicato la sua vita a salvare i bambini dopo il disastro di Cernobyl nel 1986. La chiamata arrivata stamattina. La sua voce è stremata, fa fatica a parlare e in alcuni momenti il suo racconto è confuso dalle lacrime. Valentina è scappata da Cernigov il giorno in cui è scoppiata la guerra, il 24 febbraio; si è nascosta in campagna, in uno scantinato adibito a bunker. Non mi può dire dove, ha paura di essere poi trovata, Come state vivendo? Anche se la domanda più opportuna sarebbe: come state sopravvivendo a questa guerra atroce?Sono arrivata qui il 24 non avevo niente con me e ancora dormo con gli stivali e gli indumenti che avevo. Viviamo al freddo, la temperatura di notte scende quasi fino a meno venti gradi, non abbiamo acqua. Il cibo è pochissimo, mangiamo quasi sempre patate, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.simonamarabese.it/intervista-valentina-kuturnenko/">Intervista a Valentina Kuturnenko</a> proviene da <a href="https://www.simonamarabese.it">Simona Marabese</a>.</p>
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<p><br>Intervista a Valentina Kuturnenko, Presidente del Fondo Pro Infanzia di Cernigov.<br>Il Fondo Pro Infanzia (Detskij Fond) da oltre vent’anni collabora con <a href="https://www.lescultures.it/wp/">Les Cultres Onlus</a> di Lecco per organizzare i soggiorni per i bambini sopravvissuti alle radiazioni di Cernobyl nei vari paesi della Brianza. Collaboro con Valentina da tanti anni e nel 2004 sono stata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/%C4%8Cernihiv">Cernigov</a>, ospite da lei. Valentina ha dedicato la sua vita a salvare i bambini dopo il disastro di Cernobyl nel 1986.</p>



<h4 class="wp-block-heading"></h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="296" height="170" src="https://www.simonamarabese.it/wp-content/uploads/2022/04/mbini-di-cernobyl.jpg" alt="I bambini di Cernobyl" class="wp-image-689"/><figcaption>Valentina Kuturnenko collabora con Les Cultures di Lecco per ospitare in Italia i bambini di Cernobyl &#8211; Fonte dal web</figcaption></figure>



<p></p>



<h4 class="wp-block-heading">La chiamata arrivata stamattina.</h4>



<p>La sua voce è stremata, fa fatica a parlare e in alcuni momenti il suo racconto è confuso dalle lacrime. Valentina è scappata da Cernigov il giorno in cui è scoppiata la guerra, il 24 febbraio; si è nascosta in campagna, in uno scantinato adibito a bunker. Non mi può dire dove, ha paura di essere poi trovata,</p>



<h4 class="wp-block-heading"><br>Come state vivendo? </h4>



<p>Anche se la domanda più opportuna sarebbe: come state sopravvivendo a questa guerra atroce?<br>Sono arrivata qui il 24 non avevo niente con me e ancora dormo con gli stivali e gli indumenti che avevo. Viviamo al freddo, la temperatura di notte scende quasi fino a meno venti gradi, non abbiamo acqua. Il cibo è pochissimo, mangiamo quasi sempre patate, che riusciamo a recuperare qui in campagna.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Trovare cibo è impossibile.</h4>



<p>Esiste un punto dove la gente può recarsi e dove può avere dello zucchero e del pane, ma è pericoloso andarci perché ci sono mine ovunque e potremmo morire subito. E anche qui ciò che viene distribuito è razionalizzato in modo sbagliato. La gente è impazzita per la fame, per la sete, e così chi può si accaparra di più. Poi alcune persone che hanno provato a muoversi sono state prese e prima di essere uccisi, ci hanno raccontato, sono stati legati e torturati. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Come è possibile tale violenza umana? Ma questa guerra non doveva salvaguardare i civili ?</p><cite>Intervista a Valentina Kuturnenko</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.simonamarabese.it/wp-content/uploads/2022/04/cernigov-in-guerra-1024x674.jpg" alt="" class="wp-image-690" width="401" height="263" srcset="https://www.simonamarabese.it/wp-content/uploads/2022/04/cernigov-in-guerra-1024x674.jpg 1024w, https://www.simonamarabese.it/wp-content/uploads/2022/04/cernigov-in-guerra-300x197.jpg 300w, https://www.simonamarabese.it/wp-content/uploads/2022/04/cernigov-in-guerra-768x505.jpg 768w, https://www.simonamarabese.it/wp-content/uploads/2022/04/cernigov-in-guerra-1080x710.jpg 1080w, https://www.simonamarabese.it/wp-content/uploads/2022/04/cernigov-in-guerra.jpg 1400w" sizes="(max-width: 401px) 100vw, 401px" /><figcaption>Cernigov distrutta &#8211; fonte dal web</figcaption></figure>



<p>Continua: Pensavo che la guerra durasse solo qualche giorno e invece -e qui Valentina scoppia a piangere in maniera sommessa- non riusciamo a riposarci un minuto, è uno stress continuo tra sirene, bombe e violenza. Ogni giorno per le strade vengono trovati corpi di civili morti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cosa ne è di Cernigov?</h4>



<p>Cernigov è stata una delle prime città colpite. La gente che non è morta è perché è riuscita a scappare in campagna e a nascondersi. La città è stata distrutta dai Russi. Il sindaco fa sapere attraverso internet che non è possibile ora valutare quante persone sono morte, perché ogni giorno ne muoiono altre.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Chi è rimasto vivo della tua Associazione?</h4>



<p>Cinque giorni fa abbiamo ritrovato il nostro autista ancora vivo ma sotto shock. Ci ha raccontato che i russi sono entrati nel suo appartamento e nonostante lui e i figli si fossero nascosti sotto il letto sono stati trovati. Lui era stato un militare in passato che aiutava i russi e ha cercato di fare leva su questo. Ma nulla ai soldati russi non interessava questo particolare. Hanno puntato il kalashnikov sulla sua testa e a quella dei figli e hanno rubato tutto ciò che era in casa, gioielli, computer, telefonini e anche la macchina.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Alcuni militari russi non guardano in faccia a nessuno, ammazzano tutti, bambini inclusi.</h4>



<p>Addirittura fanno violenza fisica sulle donne. Questa non è una guerra normale, è un genocidio, un crimine di umanità e se ci salveremo dalle bombe moriremo per tutta la violenza psicologica subita.<br>Che fine ha fatto la gente a Cernigov che non è riuscita a scappare?<br>Cernigov è la città dove hanno ucciso più civili. Ho lasciato le chiavi di casa a dei vicini quando sono scappata. In casa avevo conserve, acqua, cetrioli e latte, ho detto loro prendete tutto. Ma ora non so più niente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Alcuni soldati russi si comportano come bestie, anzi non le definirei bestie, perché le bestie hanno un cuore</em>, dice Valentina.</p><cite>Intervista a Valentina Kuturnenko</cite></blockquote>



<p>Loro uccidono con una violenza che un essere umano non dovrebbe avere- dice Valentina. Prendono i civili, li torturano, violentano le mogli davanti ai bambini e poi le uccidono. Entrano negli appartamenti e rubano tutto, addirittura chiamano le mogli in Russia per chiedere di cosa hanno bisogno. Loro vivono per il loro idolo: La <a href="https://www.simonamarabese.it/il-fantasma-di-stalin-putin/">Russia</a> di <a href="https://www.simonamarabese.it/la-guerra-in-ucraina-e-i-bambini/">Putin</a>.<br>La voce si fa stanca, non voglio sforzarla a parlare ulteriormente.<br></p>



<h4 class="wp-block-heading">Grazie ai Comuni di Cassago Brianza, Monza, Nerviano e Cerro Maggiore, che ci stano aiutando.</h4>



<p>Valentina mi dice di ringraziare il Comune di Cassago Brianza (che io anni fa sensibilizzai ai soggiorni per i bambini di Cernobyl), il comune di Monza, Nerviano, Cerro Maggiore, perché stanno raccogliendo soldi per l’associazione, per costruire a fine guerra una casa per chi sopravvivrà.</p>



<p><br>Ma quando sarà la fine della guerra? Sottolinea Valentina, saremo ancora vivi?<br>Non ho più domande, piango anche io per il suo racconto. Che Dio ci salvi mi dice. Si, che Dio ci salvi. Non so come salutarla, cosa posso dirle…rimani viva, noi in Italia stiamo facendo di tutto per aiutarvi…e la linea cade.</p>



<p><br></p>



<p>Questo articolo non contiene giudizi di sorta, ma riporta solo le parole della persona intervistata.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>.</p></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p></p></blockquote>



<p> </p>



<p><br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.simonamarabese.it/intervista-valentina-kuturnenko/">Intervista a Valentina Kuturnenko</a> proviene da <a href="https://www.simonamarabese.it">Simona Marabese</a>.</p>
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		<title>Il fantasma di Stalin: Putin</title>
		<link>https://www.simonamarabese.it/il-fantasma-di-stalin-putin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Marabese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 14:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[assalto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fantasma di Stalin &#8211; La dittatura sovietica non è mai scomparsa. Putin non ha mai negoziato, ne lo farà mai. È uno Zar, un ex KGB, un dittatore che ripete e continua ciò che i suoi predecessori hanno fatto. Il fantasma di Stalin.Putin A questi dittatori, (tra l&#8217;altro psicologicamente labili e grandi manipolatori) il destino delle persone non importa. Uno Zar russo non possiede il senso dell&#8217;Umanità. Non esiste dialogo per i dittatori (figuriamoci una trattativa) e la &#8220;morte&#8221; è un gioco. Il nuovo zar russo Putin NON TRATTA e odia essere comandato. L&#8217;inizio di una guerra per lui è un modo di dire al mondo IO comando e non mi spaventate. Ma quali sanzioni? Lui rivuole l&#8217;Ucraina, fonte di guadagno. Del popolo, russo o ucraino, non gliene frega nulla. E quella del Donbass è solo una scusa. Rivuole l&#8217;Ucraina e farà così con le altre ex Repubbliche Sovietiche. La guerra in Ucraina non si fermerà tanto presto purtroppo e coinvolgerà altri paesi. L&#8217;idea fa paura ma Putin è pronto ad usare armi nucleari se questo serve al suo obiettivo. Esistono i kamikaze russi, questa è sempre stato il filo conduttore dell&#8217;oligarchia ex sovietica. Prima il partito, il governo. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.simonamarabese.it/il-fantasma-di-stalin-putin/">Il fantasma di Stalin: Putin</a> proviene da <a href="https://www.simonamarabese.it">Simona Marabese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il fantasma di Stalin &#8211; La dittatura sovietica non è mai scomparsa. <a href="https://www.simonamarabese.it/la-tattica-malvagia-dei-ceceni/">Putin</a> non ha mai negoziato, ne lo farà mai. È uno Zar, un ex KGB, un dittatore che ripete e continua ciò che i suoi predecessori hanno fatto.</p>
</blockquote>



<span id="more-384"></span>



<p>Il fantasma di Stalin.Putin</p>



<p>A questi dittatori, (tra l&#8217;altro psicologicamente labili e grandi manipolatori) il destino delle persone non importa.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.rbth.com/storia/83025-chi-era-lo-zar">Uno Zar russo</a> non possiede il senso dell&#8217;Umanità. Non esiste dialogo per i dittatori (figuriamoci una trattativa) e la &#8220;morte&#8221; è un gioco. </p>
</blockquote>



<p class="has-drop-cap">Il nuovo zar russo <a href="https://www.simonamarabese.it/la-tattica-malvagia-dei-ceceni/">Putin</a> NON TRATTA e odia essere comandato. L&#8217;inizio di una guerra per lui è un modo di dire al mondo IO comando e non mi spaventate. Ma quali sanzioni? Lui rivuole l&#8217;<a href="https://www.simonamarabese.it/biografia/">Ucraina</a>, fonte di guadagno. Del popolo, russo o ucraino, non gliene frega nulla. </p>



<p>E quella del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Donbass">Donbass </a>è solo una scusa. Rivuole l&#8217;Ucraina e farà così con le altre ex <a href="https://www.simonamarabese.it/la-guerra-in-ucraina-e-i-bambini/">Repubbliche Sovietiche</a>. La guerra in Ucraina non si fermerà tanto presto purtroppo e coinvolgerà altri paesi. L&#8217;idea fa paura ma Putin è pronto ad usare armi nucleari se questo serve al suo obiettivo.</p>



<p>Esistono i kamikaze russi, questa è sempre stato il filo conduttore dell&#8217;oligarchia ex sovietica. Prima il partito, il governo. Prima il potere: chi comanda, cioè un dittatore (come in questo caso) narcisista e prepotente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La saccenza, l&#8217;odio che leggiamo nelle sue parole non è pazzia, ma rappresenta la normalità dei più feroci dittatori che diressero l&#8217;ex unione sovietica.</p>
</blockquote>



<p>Vladimir P<a href="https://www.simonamarabese.it/la-tattica-malvagia-dei-ceceni/">utin</a> dice di combattere per il suo popolo, ma non è vero; </p>



<p>Lui non rappresenta nessuno , se non se stesso. Ricordiamoci quando fece morire quasi 1000 bambini a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Beslan">Beslan</a>, pur di fare capire che è lui a decidere e non cede, non negozia.</p>



<p>E i soldati ancora vivi lasciato morire nel <a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/russia_sottomarino_kursk_118_vittime_20_anni_fa_12_agosto_2000_le_domande-5401156.html">sottomarino ad Irkutsk</a>. Disse no dinanzi alle offerte di aiuto pur di dimostrare che la Russia non ha bisogno di nessuno. Nessuna coalizione, nessuna negoziazione, nessuna trattativa.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Mentre questi poveri giovani morivano lui offriva gratis i tranquillanti alle madri disperate.</p>
</blockquote>
</div>
</div>



<p>Il popolo non esiste per questo dittatore, il fantasma di Stalin. Non è impazzito per il Covid (come sostengono alcuni gossip), gode nel vedere gli altri stati impazzire per trovare una strategia per fermarlo. E chi non è con lui deve morire. Mi ricorda Stalin, simile nei modi e nelle decisioni.</p>



<p>Putin non si fermerà, dinanzi alla morte di migliaia di persone, dinanzi allo sfacelo di un popolo, quello Ucraino. Putin rivuole L&#8217;Unione Sovietica, rivuole il dominio sugli altri paesi.</p>



<p class="has-drop-cap">Ora non usa il veleno, come fa con chi gli è scomodo, usa le armi. E di armi nucleari la Russia è piena. Siamo di fronte ad uno scenario straziante, pericoloso, l&#8217;avvio di una terza guerra mondiale. E noi stati occidentali continuiamo a parlare di sanzioni, mentre lui se la ride di nascosto.</p>



<p>Vai alla categoria: <a href="https://www.simonamarabese.it/category/attualita/" rel="nofollow">Attualità</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>
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		<title>La tattica malvagia dei ceceni</title>
		<link>https://www.simonamarabese.it/la-tattica-malvagia-dei-ceceni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Marabese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 18:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il concetto occidentale di libertà è diverso da quello russo così come anche il concetto di umanità è differente. Lo testimonia la storia.</p>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La tattica malvagia dei ceceni &#8211; Il concetto occidentale di <a href="https://www.simonamarabese.it/il-fantasma-di-stalin-putin/">libertà </a>è diverso da quello russo così come anche il concetto di umanità è differente. Lo testimonia la storia.</p>
</blockquote>



<span id="more-304"></span>



<p class="has-drop-cap">Ma il dolore che proveranno i parenti delle vittime, se i <a href="https://www.repubblica.it/online/esteri/moscateatro/attesa/attesa.html">terroristi ceceni </a>faranno scoppiare le bombe in loro possesso, sarà identico a quello provato dai parenti delle vittime della strage dell’11 settembre. Perché il concetto di dolore è unico, universale.  Ancora una volta il mondo è incollato davanti al televisore per seguire ciò che sta succedendo a Mosca.</p>



<p class="has-drop-cap">La paura di un ritorno al terrorismo internazionale è diffusa in tutta l’opinione pubblica mondiale. Solo che quanto sta avvenendo in Russia non ha nulla a che vedere con quello che è successo in America lo scorso anno, anche se <a href="https://www.simonamarabese.it/la-guerra-in-ucraina-e-i-bambini/">Putin</a> e l’opinione pubblica russa non la pensano in questo modo. Si sta travisando il messaggio di questo atto terroristico. Ciò che i terroristi ceceni tentano di ottenere è la fine di una guerra che sta andando avanti da troppo tempo. In un paese ormai dimenticato da Dio, quale la Cecenia, ma controllato ininterrottamente dalle forze militari russe.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Matrice islamica?</h4>



<p class="has-drop-cap">Bin Laden, con l’atroce gesto compiuto, voleva dimostrare a Bush e all’opinione pubblica mondiale che il suo gruppo terroristico è capace di tenere a bada il mondo intero. I ceceni rivendicano una libertà politica amministrativa in un paese dove vige un assoluto vuoto di potere. Se Putin non si degna di trattare le probabilità che il massacro si compia sono molto alte. Ma ancora una volta la tragedia sarà presentata come un crimine universale e intollerante.</p>



<p class="has-drop-cap">Come un tentativo di esprimere la propria supremazia bellico-terroristica nei confronti di uno stato che, dopo la caduta del comunismo, sta cercando di sedersi allo stesso tavolo delle grandi democrazie occidentali. E in questo modo ci si sbarazzerà della propria coscienza sporca. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://www.simonamarabese.it/il-fantasma-di-stalin-putin/">Putin </a>si affanna a dire all’occidente che tutto ciò fa parte di un piano terroristico internazionale che ha le sue radici nel fondamentalismo islamico. Ma si sbaglia.</p>
</blockquote>



<h4 class="wp-block-heading">La tattica malvagia dei ceceni</h4>



<p>Da Bin Laden i ceceni hanno copiato la tattica e non il fine. </p>



<p>Con questa azione i terroristi tentano di coinvolgere l’opinione pubblica su ciò che sta succedendo in Cecenia, un paese dove la gente ha una sola alternativa: morire di fame o morire per l’indipendenza.</p>



<p>Ciò non significa giustificare un atto che può provocare altre vittime innocenti.</p>



<p class="has-drop-cap">Per cambiare il corso degli eventi è necessario modificare una mentalità che ha le sue origini fin dall’antichità. Ottenere l’avvio di trattative è infatti un passo molto complicato. Significherebbe il tradimento del senso di orgoglio che ha le sue radici fin dalla nascita dell’impero russo, quando nell’anno mille la nazione mongola tagliò la Rus’ di Kiev fuori del resto dell’Europa, favorendo così la nascita di una struttura assolutista e autocratica. Una mentalità troppo radicata.</p>



<p>Da qui il silenzio della stampa russa sui passi che <a href="https://www.simonamarabese.it/il-fantasma-di-stalin-putin/">Putin</a> intende operare.</p>



<p>Dal Cremlino si cercheranno invece di evidenziare i legami con il terrorismo islamico in Cecenia. In questo modo si avrà la coscienza pulita, ottenendo al tempo stesso la solidarietà del popolo americano che ha vissuto una situazione analoga. E grazie a questo l’America sarà ancora più vicino alla Russia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Diciotto mesi di guerra in Cecenia</h4>



<p class="has-drop-cap">Nessuno però ha fatto i conti con la guerra che da anni insanguina la Cecenia e con i morti che ci sono stati finora.<br>In 18 mesi di guerra i ceceni hanno perso circa cinquecentomila uomini.<br>Senza contare i militari russi che sono morti. Parliamo di un esercito ormai obsoleto. Per andare a combattere in un paese dimenticato, dove anche le donne combattono e sono diventate kamikaze pur di vendicare il dolore per la perdita dei loro uomini, ai soldati è stato promesso una riduzione del servizio di leva, da due a un anno, o qualche dollaro come ricompensa.</p>



<p>Ma la matrice islamica non c’entra. Lo stesso Barayev, che si è fatto intervistare, ha dichiarato che la sua è una chiara rivendicazione politica.</p>



<p>Lo dimostra anche il fatto che i ribelli ceceni hanno liberato donne e bambini e ora si apprestano a liberare anche gli stranieri chiusi in quell’edificio, che con i loro dissidi interni non c’entrano nulla.</p>



<p>Forse i terroristi islamici si sono preoccupati di donne e bambini che si trovavano nelle torri gemelle durante quell’attentato? Forse si sono preoccupati di far uscire dalle stesse torri gli stranieri prima dell’attentato?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Nonostante la stampa occidentale parli di un tentativo di Putin di avviare trattative, i conoscitori della storia ex-sovietica, sanno benissimo che questo passo sarà molto difficile. Perché non è nella mentalità di questo popolo.</p>
</blockquote>



<p class="has-drop-cap">Le persone che in quel teatro sono rinchiuse forse sanno già che non saranno risparmiate. Perché difficilmente il governo russo cederà ai ricatti dei guerriglieri ceceni che hanno scelto una tattica terroristica ormai nota la mondo intero per cambiare gli avvenimenti della storia.<br>E’ questo che ci fa inorridire. Perché questa è una tragedia nella tragedia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il dolore</h4>



<p class="has-drop-cap">Detto ciò non si vuole difendere nessuno. Un atto terroristico è sempre un atto terroristico. La morte di vittime innocenti è sempre da condannare. Ma non sarà questo il peso che la Russia avrà sulla coscienza se tutto dovesse concludersi nel peggiore dei modi.</p>



<p>Il dolore più grande che ne deriverà sarà ancora una volta il dolore di genitori che piangeranno i loro figli e di figli che piangeranno i loro genitori. Perché il tentativo dei ceceni di porre fine alla guerra nel loro paese servendosi dell’opinione pubblica mondiale, non servirà proprio a nulla se non, ancora una volta, a sottolineare la supremazia ideologica della Russia di fronte all’occidente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il male fatto alle madri</h4>



<p class="has-drop-cap">Il male fatto alle povere vittime innocenti passerà in secondo piano. Come quando i parenti delle vittime del sottomarino Kursk furono liquidati con poche centinaia di dollari. Le loro madri addolorate che vedevano i loro figli morire sott’acqua, mentre Putin stava decidendo come muoversi, furono tranquillizzate con iniezioni di sedativi fatte senza il loro volere. Perché a quelle donne non era concesso nemmeno il loro dolore.</p>



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